
La Chiave per un’Azienda Redditizia: Intervista a Alessandro Bergamini
Nel panorama imprenditoriale odierno, una gestione finanziaria efficace è fondamentale per garantire la solidità e la crescita di un’azienda.
Abbiamo intervistato Alessandro Bergamini, Specialista in Gestione Finanziaria in OSM e MBS – Mind Business School, per approfondire le strategie vincenti in questo ambito.
Alessandro, ci racconti del tuo percorso professionale e di come sei arrivato a specializzarti nella gestione finanziaria?
All’interno di OSM, lavorando fianco a fianco con gli imprenditori ho maturato un’esperienza pluriennale nel campo contabile, amministrativo e finanziario. Questo percorso mi ha permesso di sviluppare competenze specifiche nel controllo di gestione, nella contabilità generale e nella consulenza aziendale. Attualmente, in OSM e MBS, mi dedico ad affiancare gli imprenditori nell’implementazione di sistemi finanziari efficaci per le loro aziende.
Quali sono gli errori più comuni che riscontri nella gestione finanziaria delle PMI italiane?
Spesso gli imprenditori si concentrano esclusivamente sull’aumento del fatturato, trascurando l’analisi dei margini di profitto. Un altro errore frequente è la mancanza di un controllo di gestione strutturato, che porta a decisioni basate su intuizioni anziché su dati concreti. Infine, delegare completamente la gestione finanziaria a terzi senza una supervisione interna può risultare rischioso.
Come può un imprenditore migliorare la marginalità della propria azienda?
Innanzitutto è fondamentale analizzare in dettaglio i costi fissi e variabili, identificando eventuali sprechi o inefficienze. Successivamente, occorre valutare la redditività dei singoli prodotti o servizi offerti, focalizzandosi su quelli a maggiore margine. Implementare un sistema di pricing adeguato e rinegoziare i contratti con i fornitori possono contribuire significativamente all’incremento della marginalità.
Quali strumenti consigli per un efficace controllo di gestione?
Oltre gli strumenti, consiglio di partire cambiano proprio l’approccio: non giustificare i numeri, ma misurarli. Nel percorso MBS insegniamo quattro regole base:
- Misura, non giustificare. La prima responsabilità è tua, non del commercialista.
- Guarda in faccia i costi fissi. Sapere quanto incidi sull’incassato mensile è vitale.
- Tratta ogni costo come un investimento. Non comprare tempo, compra risultati.
- Accantona parte del denaro. Altrimenti, verrà speso. Sempre.
Il denaro che lasci “a vista” verrà usato. Se invece costruisci un piano di accumulo, proteggi l’azienda, il tuo patrimonio e il futuro.
Consiglio l’adozione di un cruscotto finanziario che monitori indicatori chiave come il cash flow, l’EBITDA e il rapporto tra debiti e capitale proprio. L’utilizzo di software gestionali avanzati facilita l’analisi dei dati e la pianificazione finanziaria. Inoltre, è utile effettuare periodicamente analisi di scenario per valutare l’impatto di possibili variazioni del mercato sull’azienda.
Qual è l’importanza della pianificazione finanziaria a lungo termine?
Una pianificazione finanziaria a lungo termine permette all’imprenditore di definire obiettivi chiari e strategie per raggiungerli, anticipando eventuali difficoltà e predisponendo soluzioni adeguate. Questo approccio favorisce una gestione proattiva delle risorse finanziarie e contribuisce alla sostenibilità e crescita dell’azienda nel tempo.
Parliamo di marginalità: quanto conta?
È tutto. Non serve aumentare il fatturato se non aumenti i margini.
In aula spiego come calcolare il primo margine (vendita – costi variabili) e quello netto (dopo i costi fissi). Con la Matrice di Bergston, ti insegno a concentrare le vendite sui prodotti più redditizi, e non solo su quelli più richiesti. A volte, basta un +10% su un prodotto giusto per raddoppiare gli utili a fine anno.
Come affrontare le sfide finanziarie in periodi di crisi economica?
In momenti di crisi, è essenziale mantenere una liquidità adeguata, rivedere il budget e ridurre i costi non essenziali. Inoltre, è importante monitorare costantemente gli indicatori finanziari per reagire tempestivamente a eventuali segnali di difficoltà.
Alessandro, quali sono gli errori più comuni che vedi commettere nella gestione finanziaria?
Suggerisco di investire nella formazione personale per comprendere a fondo i principi della finanza aziendale. Circondarsi di consulenti esperti e utilizzare strumenti di controllo adeguati sono passi fondamentali. Per un ultimo, ma non meno importante, adottare un approccio analitico e basato sui dati nelle decisioni finanziarie, evitando scelte impulsive.
In che modo supportate gli imprenditori nella gestione finanziaria?
Molti riscontrano una significativa ottimizzazione dei costi, un incremento dei margini di profitto e una gestione più efficiente delle risorse finanziarie. Attraverso corsi di formazione specifici, consulenze personalizzate e l’implementazione di strumenti di controllo di gestione, aiutiamo gli imprenditori a sviluppare competenze finanziarie solide. Il nostro obiettivo è fornire loro le conoscenze e gli strumenti necessari per prendere decisioni informate e migliorare la performance economica delle loro aziende.
Come vedi il futuro della gestione finanziaria nelle PMI italiane?
Le PMI dovranno adattarsi a questi cambiamenti, investendo in primis nelle persone e la loro formazione. E’ importante riuscire a integrare in azienda una solida cultura finanziaria, per affrontare le sfide future e garantire la competitività nel mercato.
La gestione finanziaria è un pilastro fondamentale per il successo di qualsiasi impresa!
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